Sono Elena, stampatrice e mente creativa dietro Note a Margine.
Mi sono imbattuta nella stampa tipografica mentre frequentavo l’Istituto Europeo di Design a Venezia. L’indirizzo del biennio che avevo scelto era Grafica Digitale, ma è stato durante un workshop in Tipoteca dedicato al letterpress che ho compreso come ciò che si nasconde dietro a un monitor fosse molto di più. Siamo così abituati a ragionare attraverso schermi e tastiere da dimenticare che molte delle “scorciatoie” a cui oggi affidiamo il nostro lavoro digitale non sono sempre esistite.
Incuriosita dal processo della stampa tipografica, ho iniziato ad approfondirlo sempre di più. Ho trascorso mesi alla ricerca di informazioni, bussando alle porte di tipografi ancora disposti a trasmettere un’arte ormai rara. Quando sono entrata in possesso della mia prima macchina da stampa tipografica — una Heidelberg Windmill del 1958 — è nato Note a Margine.
Negli anni ho lavorato per far crescere questo laboratorio: un luogo in cui ogni progetto grafico è pensato non solo per svolgere una funzione, ma per trasmettere un’emozione.
L’arte della stampa tipografica ha unito la mia passione per il design a quella per l’artigianato. C’è qualcosa di profondamente magico nel lavoro manuale, nell’utilizzo di macchine d’epoca e nello sporcarsi le mani di inchiostro, e amo che tutto questo si rifletta in ogni foglio che stampo. In un’epoca sempre più digitale, un biglietto, una card o un invito progettati su misura e stampati in letterpress assumono un valore speciale.

